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Milano 140: la nuova sfida dopo il Master

Milano 140: la nuova sfida dopo il Master

Data: 19/07/2016    Categoria: News    

Intervista a Lorenzo Torchio, Diplomato alla seconda edizione del Master full time Retail Management, creatori di Milano 140.


 

Come mai avete deciso di frequentare un Master della Business School del Sole 24 ORE e quali erano i vostri obiettivi professionali all’inizio del percorso?

Partecipare al Master Retail Management della Business School ha significato rimettersi in gioco, cercando di dare una svolta alle nostre esperienze professionali, e intraprendere un percorso formativo fondamentale per quello che era il nostro obiettivo fin dall’inizio: lavorare nel fashion business.

 

Come è nata l’idea di fondare la start up Milano 140?

L’idea è nata nel maggio 2015, quando io e un compagno di Master, dopo una ‘réunion’ con gli ex colleghi di Master, ci siamo ritrovati a parlare delle rispettive esperienze di lavoro che ci avevano positivamente “travolto” nel primo anno dopo il Master.  Oltre a uno stretto rapporto d'amicizia eravamo e siamo tutt'ora accomunati da una grande passione per il mondo del fashion e dall'ambizione di costruire un percorso lavorativo tutto nostro, frutto delle nostre idee e della nostra creatività. Abbiamo sentito l'esigenza di intraprendere un percorso in prima linea che rispecchiasse a pieno le nostre esperienze e la nostra visione, nel pieno rispetto della tradizione sartoriale italiana, bagaglio culturale che mi porto dietro fin da piccolo. Sono infatti figlio di quella generazione di imprenditori che, seppure in una piccola dimensione, ha portato l'Italia a eccellere nel settore tessile. Questa forte passione ci ha spinto a creare e gestire un nostro brand con l’obiettivo di reinterpretare l’heritage sartoriale di cui siamo testimoni in un concept moderno, creando ‘il nuovo Made in Italy’. (‘Milano 140’ è infatti il forte legame con il il nostro passato: il nome del civico dello scantinato dove nacque il primo laboratorio negli anni 60’ di nonno Dante)

 

In che modo l’esperienza del Master vi ha aiutato nello sviluppo del vostro progetto?

L’esperienza del Master è stata determinante per affrontare questa nuova sfida. Ci ha fatto incontrare personaggi incredibili da cui ognuno di noi ha preso spunto e da cui ognuno di noi ha potuto arricchirsi sia professionalmente che umanamente: racconti di esperienze di vita che ti costringono a guardare oltre il proprio orticello e che ti mostrano una diversa angolazione per vedere le cose con una migliore prospettiva. Il ricordo di Renzo Rosso che ci sprona a prendere in mano la nostra vita e ad alzarsi sempre la mattina con uno scopo è ancora ben vivo e saldo nelle nostre teste. Il Master ci ha fornito anche di un importante bagaglio culturale su temi che abbiamo dovuto quotidianamente affrontare in questo primo anno di attività. Dalla distribuzione alla vendita, dalla gestione dei processi che stanno alla base di una collezione alle leve del marketing all’interno dei diversi canali. Abbiamo infine avuto a disposizione consulenze con professionisti del settore per lo sviluppo dei canali social e e-commerce, terminate poi con un incontro in aula ed un workshop con i nuovi ragazzi del Master sull’utilizzo dei social e sui possibili sviluppi del web per Milano 140.

 

Cosa consigliate a chi desidera formarsi per poi creare una startup?

Formarsi significa abbracciare i feedback a cui si andrà in contro e essere sufficientemente aperti per seguirli e rimettersi in gioco. Significa arricchirsi dalle persone che si incontrano: consulenti, professori o colleghi che siano: di fare domande, di essere curiosi “rubando” il più possibile, tra i banchi di scuola come tra le scrivanie a lavoro. 
A chi desidera creare una start up perseguendo un proprio progetto voglio consigliare di avere sempre ben in mente il proprio obiettivo, tenendolo saldo davanti a se. Consiglierei di avere passione per ciò che si fa, perché sarà l’unica vera benzina che ti farà andare avanti anche quando i budget saranno finiti. Consigliamo di ‘avere più fame’ degli altri: di avere il coraggio di cambiare le cose non fermandosi mai davanti al “si è sempre fatto così”. Consiglierei infine di leggersi la vita di Renzo Rosso, un giovane ragazzo che, la sera nello scantinato di un una casa di un piccolo paese nel Veneto, trovò il tempo per rivoluzionare la concezione moderna di pensare al denim.

 

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